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Pet Therapy

LA PET THERAPY: INFORMAZIONI GENERALI

DEFINIZIONE

PET THERAPY OVVERO “ATTIVITA’ E TERAPIE ASSISTITE DA ANIMALI”

Il termine “Pet Therapy” deriva dall’unione di due parole inglesi: “pet” o animale d’affezione e “therapy” o cura ed è comunemente usato per indicare le “Attività e Terapie assistite da Animali”.

VI SONO TRE TIPI DI INTERVENTO: 

Le ATTIVITA' ASSISTITE DA ANIMALI, ANIMAL-ASSISTED ACTIVITIES (AAA), hanno l'obiettivo primario di migliorare la qualità della vita di alcune categorie di persone (disabili, anziani, ciechi, malati terminali, ecc.). Sono interventi di tipo educativo e/o ricreativo che possono essere erogati in vari ambienti da professionisti opportunamente formati, para-professionisti e/o volontari, insieme con animali che rispondono a precisi requisiti. Le AAA sono costituite da incontri e visite di animali da compagnia a persone in strutture di vario genere (definizione del Ministero della Salute).

Accanto alle AAA vi sono le (AAE), ANIMAL-ASSISTED EDUCATION (ATTIVITÀ EDUCATIVE ASSISTITE DA ANIMALI) che consistono in progetti diretti da professionisti nel campo dell’educazione e prevedono obiettivi specifici volti al miglioramento cognitivo di minori ed adulti. I programmi si svolgono in prevalenza nelle scuole di ogni ordine e grado e possono riguardare settori quali la didattica, l’educazione umanitaria ed ambientale. Ad esempio, la conoscenza delle razze dei cani e dalla loro evoluzione può essere collegato all’insegnamento della storia e della geografia. Inoltre, i programmi possono prevedere l’insegnamento di nozioni sulla corretta gestione del cane, l’educazione, le cure sanitarie, l’allevamento, la responsabilità civile, la prevenzione d’incidenti, il rispetto e il senso di compassione nei confronti degli animali, ecc...

Le TERAPIE ASSISTITE DAGLI ANIMALI, “ANIMAL ASSISTED THERAPY” (AAT), sono interventi con obiettivi specifici predefiniti in cui animali, rispondenti a determinati requisiti, sono parte integrante di trattamenti volti a favorire il miglioramento di funzioni fisiche, sociali, emotive e/o cognitive nonché la salute del paziente. Si tratta di co-terapie dolci che, affiancando i consueti trattamenti, grazie alla presenza dell'animale si rivelano efficaci anche laddove terapie tradizionali non forniscono i risultati sperati. Sono terapie di supporto che integrano, rafforzano e coadiuvano le terapie normalmente effettuate per il tipo di patologia considerato. Le AAT hanno una notevole potenzialità d’applicazione in campo medico-ospedaliero, nel settore psicologico-psichiatrico e nell’handicap. Esse sono dirette o gestite da professionisti di sanità umana, nell’ambito dell’esercizio della propria professione.

ORIGINI E SVILUPPO

La Pet Therapy è nata nel 1953, in America, grazie al neuropsichiatra infantile Boris Levinson. La scoperta di questa terapia non è dovuta a studi e ricerche ma si ricollega ad un episodio personale capitato a Levinson durante la sua attività professionale. Aveva in cura un bambino autistico, con il quale non riusciva ad interagire e i risultati dei loro incontri erano piuttosto scarsi. Un giorno, casualmente, entrò nello studio, Jingles, il cane di Levinson e così nacque la pet therapy: il cane, visto il bambino, tentò di giocare con lui, il bambino non lo respinse anzi tornò più volentieri dal neuropsichiatria che potè così cogliere l’opportunità di utilizzare Jingles come co-terapeuta. Nel 1961, Levinson pubblicò il libro “Il cane come co-terapeuta”.

Da quel momento vennero usati a scopo terapeutico non solo i cani ma anche altri animali e si usò la terapia non solo per i casi di autismo ma anche per depressione, ansia e disagio psicologico.

Ma la storia del cane è ben più antica fin dall’800 alle gentildonne dell'Inghilterra elisabettiana veniva suggerita la compagnia di un cane come rimedio per la 'malinconia', dizione oggi tradotta come sindrome depressiva..

In Italia la Pet Therapy approda solo nel 1987 in un convegno interdisciplinare tenutosi a Milano su: “Il ruolo degli animali nella società”. Qualche anno dopo sempre a Milano un altro importante convegno “Antropologia di una passione” che sottolineava il ruolo terapeutico degli animali nella vita umana in genere e non solo nei pazienti psichiatrici. Nel 1996 è apparso a Cannero Riviera (VB) presso la fondazione Hollman uno dei primi programmi di terapia con gli animali.

Successivamente è stato emesso un decreto legge del 28 febbraio 2003 il quale dispone che la preparazione e la gestione degli interventi di Pet Therapy debbano essere affidate a persone che abbiano dimostrato di avere le necessarie esperienze.

FINALITA’ E OBIETTIVI:

Le attività di Pet Therapy possono contribuire al benessere psicologico e facilitare il raggiungimento di obiettivi educativi e terapeutici:

  

AREA AFFETTIVO- RELAZIONALE

Stimolazioni a livello affettivo ed emotivo Acquisizione di sicurezza Potenziamento dell’autostima e dell’autoefficacia Riduzione di vissuti di depressione e ansia Miglioramento delle capacità relazionali Sviluppo di interessi

              AREA COMPORTAMENTALE

Miglioramento delle capacità di autocontrollo Diminuzione dell’aggressività Accettazione e rispetto di regole e limiti Diminuzione di atteggiamenti stereotipati Incremento del senso di responsabilità

              AREA COGNITIVA

Potenziamento delle capacità di concentrazione e attenzione Potenziamento delle capacità di memorizzazione Attribuzione di finalità ad azioni Comprensione ed esecuzione di compiti Potenziamento del concetto spazio-temporale Potenziamento del concetto di quantità Acquisizione di nozioni riguardanti i cani e l’attività cinofila

             AREA PSICOMOTORIA

Stimolazioni sensoriali Sviluppo della coordinazione motoria Favorire il rilassamento Acquisizione ed integrazione dello schema corporeo Potenziamento della motricità globale Potenziamento della motricità fine Controllo o diminuzione dei movimenti atetosici e/o delle ipercinesie Miglioramento delle posture AREA LINGUISTICA ED ESPRESSIVA Arricchimento del linguaggio Potenziamento della volontà comunicativa Potenziamento dell’azione gestuale e mimica

  

PET COINVOLTI

Gli animali che si possono coinvolgere nelle attività di Pet Therapy sono numerosi:

cani gatti cavalli delfini piccoli roditori uccelli da voliera pesci d’acquario animali da cortile.

Questi possono essere animali di proprietà del conduttore e, portati in visita al paziente oppure possono essere animali della struttura, in ogni modo devono essere accuratamente preparati e tutelati, poiché il lavoro svolto comporta notevole stress. Il cane è l’animale più utilizzato per questa attività in quanto è considerato da tutti gli esperti in materia l’animale leader per la sua capacità d’interazione con l’uomo e per il suo straordinario attaccamento.

Perché il cane?

I cani sono gli animali usati con maggiore frequenza nelle Attività e Terapie assistite da Animali per molteplici ragioni. Innanzitutto sono animali molto socievoli, in grado di dare all’uomo un amore incondizionato e non giudicante, a dispetto dell’apparenza, dell’età, della salute e dello stato sociale. I cani si prestano volentieri ad essere accarezzati e toccati; ciò è importante in quanto il tatto costituisce un vero e proprio bisogno psico-fisico che può portare ad una riduzione di ansia e stress. Sono inoltre facilmente addestrabili, amano il movimento e possono imparare una quantità quasi incredibile di giochi ed esercizi. Sono infine di tutte le taglie e per questo facilmente adattabili a diverse tipologie di persone e contesti..

E’ bene precisare che non tutti i cani possono svolgere attività di “Pet Therapy”: sebbene non vi siano preclusioni di razze, prima di inserire un cane in un programma occorre procedere con una visita sul suo stato di salute, un’accurata valutazione comportamentale e temperamentale da parte di educatori cinofili e veterinari, nonché un adeguato addestramento, a seconda delle specifiche esigenze, partendo da una buona educazione di base.

La conoscenza approfondita dell’animale e quindi il suo adeguato controllo uniti all’affiatamento tra operatore e cane sono fondamentali ed è per questo che il nostro gruppo introduce nei programmi di “Pet Therapy” solamente cani di nostra proprietà e cresciuti nelle nostre famiglie.

  

Se vuoi visualizzare il CV di Luna, il Golden Retriever specializzato in Pet Therapy, clicca qui

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